Consiglio Pastorale Parrochiale - CPP

A cura di Sisto Arcolin

La Comunità parrocchiale è soggetto unitario della pastorale, che si esprime attraverso la presenza e l’attività dei due organismi di comunione: il Consiglio Pastorale e il Consiglio per la Gestione Economica. I due organismi sono distinti – ciascuno infatti persegue il proprio specifico fine - ma complementari nell’individuare e nel realizzare il bene della Comunità stessa.

Il CPP dura in carica 5 anni. Il Consiglio Pastorale Parrocchiale, attraverso il “discernimento comunitario”, svolge il suo compito di “consigliare” la comunità e chi la presiede (parroco). Il Consiglio Pastorale non è primariamente un organismo di formazione, né di spiritualità, né di studio, ma il luogo dove si tracciano e poi si coordinano e si verificano le linee guida di tutta la vita della comunità parrocchiale nei suoi diversi ambiti: la catechesi, la liturgia, la carità.

Lo stesso opera grazie anche ai diversi strumenti diocesani di lavoro che di anno in anno vengono proposti. È l'espressione della Comunità parrocchiale che vive e cammina insieme. È segno di comunione e collaborazione tra sacerdoti e laici e dei laici tra di loro.

Ha carattere consultivo: è chiamato a porsi in ascolto del Signore che guida la sua Chiesa, a leggere i segni dei tempi alla luce della fede.

Ha carattere rappresentativo: esso esprime l'intera Comunità parrocchiale. Ciascun membro, anche rappresentante di particolari realtà ecclesiali, è chiamato a guardare alla vita della comunità nel suo insieme; così ogni soggetto particolare diventa un dono per l'edificazione dell'unica Comunità.

È il punto di raccordo tra tutte le realtà presenti in parrocchia: per affrontare problemi di fondo che superano la competenza e la possibilità di un singolo gruppo o di un singolo settore; per concordare il programma e il calendario delle attività.

L’importanza alla partecipazione al consiglio pastorale è dovuta dal fatto che tutta l’attività pastorale non poteva più essere centrata solo sul parroco, ma chiedeva collaborazione tra comunità e assunzione di responsabilità da parte dei laici. Questo ci ha “piacevolmente costretto” a lavorare insieme e ha messo in circolo le risorse presenti. Essere consiglieri pastorali è prima di tutto accogliere un invito a servire la propria comunità a crescere nell’impegno e nella fraternità. È importante che il Consiglio Pastorale abbia cura nella comunicazione della fede nella comunità cristiana e che mantenga vivo il rapporto tra tutte le realtà e gruppi presenti in parrocchia.

Visualizza alcune note tratte dal documento redatto dall'Assemblea diocesana – Padova, 13 ottobre 2012 , dal titolo

"Il Consiglio Pastorale Parrocchiale (CPP) Indicazioni diocesane per il mandato quinquennale 2013-2018 dei CPP"

Testo

 

Piano Pastorale 2013-2014 redatto dal CPP

Testo

 

Don Roberto e SistoCOMPONENTI (28):

 Don Roberto BICCIATO  (Presidente)

 ARCOLIN Sisto  (Vice Presidente)

 CORSO Giuseppe  (Consigliere di Presidenza)

 GOTTARDO Mauro  (Consigliere di Presidenza)

 ROETTA Elisabetta Frison  (Consigliere di Presidenza)

 SAMBUGARO Annalisa  (Segretaria)

 Don Paolo ZARAMELLA

 Diacono Paolo BARATTIN

 Suor Elide BAU’

 ALFONSI Simonetta Prendin

 BABETTO Guglielmo

 BINOTTO Mariarosa Dorio

 BREGOLIN Ermanno

 DE SARIO Dora Crescenzio

 FASOLATO Malvina   

 GIRARDI Ketty

 GUIDOLIN Sandra Verri

 MARAN Ivo

 NICOLLI Roberta   

 PEROZZO Carla Carraro

 PERUFFO Andrea    

 PINTON Fiorenza     

 SCARPARO Laerte

 SIMONATO Mario

 TRESCATO Aldo

 VALANDRO Cristina

 VERRI Stefano

 VETTORELLO Antonio  

CONSIGLIO PARROCCHIALE PER LA GESTIONE ECONOMICA (CPGE)

Dura in carica 5 anni e i candidati vengono designati, mediante votazione, dal CPP.

Il CPGE, presieduto dal parroco, è l’organismo di comunione a cui compete l’amministrazione di tutti i beni economici, patrimoniali e strutturali della comunità cristiana, in quanto sono espressione della sua storia e strumento per la sua azione pastorale. Come tutti gli altri organismi di comunione della Comunità cristiana, ha carattere consultivo. Questa qualifica, lungi dal ridurne il significato e la funzione dei consiglieri chiama ciascuno «non solamente a esprimere un parere tecnico, ma anche a condividere la responsabilità dell’intera vita della parrocchia mediante una corretta e proficua gestione dei suoi beni».

 È corresponsabile della gestione economica e strutturale della Comunità;

 Tiene in ordine la contabilità, ordinaria e straordinaria della parrocchia, garantendo la correttezza della parrocchia stessa davanti alla normativa civile;

 È l’unico organismo in parrocchia deputato ad amministrare tutti i beni e le attività economiche della parrocchia. Al CPGE deve fare riferimento ogni realtà e ogni iniziativa che, nell’ambito della parrocchia, comportino attività economiche (ad esempio: scuola d’infanzia, centro parrocchiale, strutture sportive, sagra e feste varie…);

Cura con particolare attenzione tutto ciò che riguarda la messa in sicurezza delle strutture e delle attività della parrocchia;

Deve fare particolare attenzione agli impegni economico-finanziari che la Comunità si accolla, evitando un indebitamento eccessivo per il presente e per il futuro.

Le scelte economiche straordinarie, come anche il bilancio ordinario della parrocchia, devono essere sempre presentate e approvate dal Consiglio Pastorale Parrocchiale.

COMPONENTI (7):

 DON Roberto BICCIATO  (Presidente)

 MISSAGLIA Giovanni 

 BORDIN Alessandra

 CURZIO Federico

 GARON Luigino

 BREGOLIN Maurilio

 BEGGIATO Alessandro

 

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