IL DUOMO DEI SANTI PIETRO ED ELISEO

Giungendo a Montegrotto è davvero difficile non notare la cupola del grande Duomo dei Santi Pietro ed Eliseo che si erge in posizione sopraelevata, dominando l'intera zona circostante.

Nel corso di due secoli, la popolazione di Montegrotto crebbe sempre più, tanto che anche la Chiesa settecentesca risultava insufficiente. La Parrocchia decise allora di costruirne una nuova.

L’arciprete, don Giuseppe Saccardo, ne parlò col vescovo Agostini nel 1933, durante la visita pastorale. Iniziarono subito la raccolta delle offerte e i progetti. Molte persone dedicarono energie, braccia, fantasia, competenze per la costruzione della nuova Chiesa. Finalmente nell’aprile del 1944 si decise di costruirla sul colle che si elevava al centro del paese, colle che faceva parte della “prebenda” (cioè del beneficio ecclesiastico), dove era esteso un rigoglioso vitigno.

La prima picconata fu data dallo stesso arciprete l’8 maggio del 1944 e così iniziarono i lavori per lo spianamento del colle di Montagnon, che continuarono anche sotto i bombardamenti.  Tra i vari progetti presentati, fu scelto quello dei professori Galliano e Armando Migliolaro, in stile romanico-gotico.

La benedizione della prima pietra avvenne il 17 maggio del 1949, alla presenza di mons. Guido Mazzocco, vescovo di Rovigo.
L’8 dicembre del 1952 fu celebrata la prima Messa dall’arciprete don Alessio Benvegnù.
Il 20 novembre del 1954 ci fu la benedizione e l’inaugurazione della nuova Chiesa da parte del vescovo mons. Girolamo Bortignon.

La Chiesa fu consacrata dallo stesso vescovo il 22 gennaio del 1963.

Gli affreschi dell’abside furono completati l’1 gennaio del 1962 dal pittore prof. Armando Migliolaro. Il 1 maggio fu ultimato l’altar maggiore, opera dello scultore Luigi Strazzabosco.
Il 9 febbraio del 1964 furono consacrati gli altari della Madonna e di sant’Antonio; gli affreschi sono tutti del pittore Armando Migliolaro.
Il 10 febbraio del 1973 furono ultimate le formelle delle porte in rame sbalzato, opera del concittadino Sandro Balbo, su disegno del prof. Alberto Verza di Abano, che in seguito abbellì l’altare di sant’Antonio con 14 quadri raffiguranti i momenti più significativi della vita del Santo.
Nel 1990 furono completate la balaustra della facciata, il portale e la grande statua di san Pietro, opera dello scultore Menegazzo.

 

Arte in Duomo

Tutti gli affreschi presenti in Duomo sono opera dell’artista locale prof. Armando Migliolaro (1915-1999).

Nell’abside, le tre grandi scene della storia di san Pietro (primato di san Pietro, pentimento dell’Apostolo dopo il triplice rinnegamento, consegna delle chiavi). Nella cupola, il dogma dell’Immacolata. Nel fondo, l’Annunciazione. Agli altari laterali, Maria, salute degli infermi, e sant’Antonio, annunciatore della Parola. A fianco degli altari laterali, la Deposizione e la Resurrezione.

Galliano Migliolaro, fratello e primo maestro di Armando, ha realizzato gli affreschi delle due lunette sovrastanti i portali ad est e a mord, raffiguranti Eliseo profeta e san Mauro abate.

L’Altar Maggiore con il grande Crocifisso è opera dello scultore padovano Luigi Strazzabosco (1895-1980). Il paliotto dell’Altare è in pietra d’Istria e rappresenta la Pentecoste; sul dossale in marmo ci sono sette formelle in rame sbalzato che ricordano i 7 Sacramenti.
La Via Crucis presso l’Altare della Madonna è opera in legno del M° Augusto Murer (1922-1985).
L’altare di sant’Antonio è opera dei fratelli Milani. La vita di sant’Antonio presso l’altare è del prof. Alberto Verza, di Abano Terme.

Altro in questa categoria: IL PATRONATO »
Torna in alto
Top of Page

 Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie.