Il Presepe in Duomo

Il "Gruppo Presepio" inizia ad occuparsi dell'allestimento del presepio del Duomo ogni anno verso metà novembre e poi... lavora senza sosta ogni sera, dalle 21.00 alle 23.00. Si tratta di una decina di volontari, dotati di doti artistiche, tecniche, ingegneristiche (!!!) ma soprattutto appassionati dell'arte del presepio.

Coordinatori del team sono Francesco Checco Dorio e Luigino Forestan.

Chi vuole dare una mano è ben accetto! Le porte del Duomo... anzi, quella in fondo a sinistra... da fine novembre è sempre aperta (dopo le 21.00!!).

Resta una domanda: ma se il barbiere fa la barba solo a quelli che non se la fanno da soli (e quindi lui se la fa o se la va a fare?!?)... i nostri amici del "Gruppo Presepio" fanno il presepio anche a casa loro?

 

Il Presepio della edizione 2013 nasce dalla cronaca, lieta e triste, dell'anno.

Abbiamo ancora di fronte agli occhi le tristi immagini degli oltre trecento naufraghi che hanno perso la vita al largo dell’isola siciliana di Lampedusa… e una parte del presepio mostra proprio una nave affondata tra le due sponde del Mediterraneo, quella africana e quella italiana, insieme alla riproduzione dell'ambone e dell'altare su cui Papa Francesco ha celebrato la S. Messa durante la sua prima visita pastorale, lo scorso 8 luglio.

Quasi profetizzando la terribile sciagura che si è verificata di lì a pochi mesi, il Papa disse: “Chi di noi ha pianto per fatti come questo?, Chi ha pianto per la morte di questi fratelli e sorelle? Chi ha pianto per queste persone che erano sulla barca? Per le giovani mamme che portavano i loro bambini? Per questi uomini che desideravano qualcosa per sostenere le proprie famiglie? Siamo una società che ha dimenticato l’esperienza del piangere, del “patire con”: la globalizzazione dell’indifferenza ci ha tolto la capacità di piangere! Domandiamo al Signore la grazia di piangere sulla nostra indifferenza, di piangere sulla crudeltà che c’è nel mondo, in noi, anche in coloro che nell’anonimato prendono decisioni socio-economiche che aprono la strada ai drammi come questo”.

Poche settimane fa un'altra tragedia, prima nelle Filippine e poi in Sardegna.

Immagini di devastazione e di morte, a cui è dedicata la parte destra del nostro Presepio. Immagini che ci hanno commosso, che forse hanno suscitato anche gesti concreti di solidarietà. Immagini che i mass media hanno presto accantonato, presi dal ritmo di sempre nuove notizie che troppo presto diventano vecchie.
Sullo sfondo della scena centrale della Natività abbiamo poi il ponte di Mostar, simbolo della ricostruzione e della pace dopo la sanguinosa guerra fratricida dei Balcani, simbolo anche della straordinaria esperienza che i nostri giovanissimi hanno vissuto tra il 16 e il 30 agosto di quest'anno. Un ponte di amicizia, di pace, di comunione e di integrazione che li ha fatti sentire fratelli e amici di loro coetanei appartenenti alle tre etnie principali della città della Bosnia- Herzegovina: cattolici, ortodossi e mussulmani.
E infine la sagoma riconoscibile del Cristo del Corcovado di Rio de Janeiro dove si è svolta la Giornata Mondiale della Gioventù.
Due eventi lieti e carichi di speranza, tra i molti silenziosi che normalmente non finiscono sui giornali.
Gesù viene a stabilire la sua tenda in mezzo a noi, tra i vicoli del nostro mondo, con le sue gioie e i suoi dolori. E noi, che siamo dei cocciuti e inguaribili uomini di speranza, vogliamo accoglierlo, anche nelle pieghe più complicate e buie della nostra vita. Perché ci illumini, ci guidi, ci conforti e ci spinga sempre oltre.
Nelle periferie, dove tanti aspettano la Buona Notizia del Vangelo.

a cura del Gruppo Presepio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le offerte raccolte con il Presepe di quest'anno sono state 600€ e sono state consegnate al nostro Fra' Diego Entali che ora presta servizio a Cagliari, per le persone danneggiate dal nubifragio in Sardegna

 

 

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